Bussola

REFERENTE

Loris Piorar – [email protected] 

QUANDO E DOVE

 al Centro Poggeschi – via Guerrazzi, 14/e

Partenza il 3 Dicembre 2017 dalle 10 alle 17

Gli altri appuntamenti saranno:

28 gennaio 2018

25 febbraio 2018

11 marzo 2018

22 aprile 2018

27 maggio 2018

10 giugno 2018

L’ATTIVITÀ

Cosa ci proponiamo con questi incontri?

Aprire, liberare, purificare lo spazio dell’interiorità perché nasca un’attitudine a percepire, a un livello profondo, risonanze di tipo spirituale. Si tratta di prendere coscienza della continua e febbrile attivazione della sensibilità di superficie, provocata dalla cultura della nostra epoca, e di imparare ad «attraversarla» con una disciplina più capace di selezionare, di riconoscere, di accogliere o accantonare le diverse percezioni, in modo da educare un gusto interiore più fine e più affinato alle mozioni dello Spirito. Il tutto finalizzato a compiere scelte secondo ciò che lo Spirito di Dio ci sta suggerendo.

Un percorso per riuscire familiarizzarsi col «funzionamento» dell’interiorità: sugli abbagli sempre possibili, sui tempi di esaltazione di abbattimento, sulle prove che possono bloccare il cammino o preparare nuovi «salti di qualità». Decodificare i segnali indicatori delle stagioni più favorevoli per esaminare il proprio cammino e decidersi per il meglio, per me possibile nel qui ed ora. Avere ampi spazi di ascolto e contemplazione della Parola, quella da cui emerge il sogno di Dio per me e con me! Il semplice e ricchissimo desiderio che il Signore nutre nei confronti dell’uomo, l’esprimersi infinitamente variegato della sua volontà di bene per il mondo che nella storia della salvezza vorrebbe condividere con l’umanità. Il Signore cerca amici che assumano progressivamente i suoi progetti con libertà, fino all’adesione più profonda.

Imparare a scrutare il cuore, arrivare al centro della propria persona, al succo della propria storia, per riconoscere quanto del sogno di Dio è stato realmente interiorizzato e la fisionomia che ha assunto quest’accoglienza. Assaporare la sensibilità evangelica che si è formata, quegli accenti determinati che la caratterizzano, quella parte del progetto di Dio che ci sentiamo affidata, quella parola «non scritta» che è stata seminata con originalità in noi, che plasma e dà forma alla nostra libertà e ci aiuta a incontrare in modo illuminato le varie possibilità vocazionali che la storia cristiana presenta e offre.