Descrizione attività Pietre Vive

Trovandovi a passeggiare di sabato pomeriggio nel triangolo di ciottoli che si apre di fronte al complesso di Santo Stefano a Bologna, potreste imbattervi in un simpatico gruppo di giovani pronti ad offrirvi una visita guidata. Se riuscite a superare la timidezza, la diffidenza e la paura che possano vendervi qualcosa, vi troverete a scoprire gli strati di storia e simboli che il sito racchiude e le mete inattese in cui vi potreste ritrovare.

La comunità di Bologna è la prima che nasce nell’autunno 2008, dopo l’esperienza fatta da un gruppo di giovani volontari nella chiesa del Gesù, nel cuore della Roma ignaziana. Nel corso del 2009 il gruppo si consolida e si dà forma attorno alla preghiera e allo studio.

Trovandosi ad interrompere il servizio a Santo Stefano nel 2011, il gruppo decide di continuare l’attività attraverso gli stupendi mosaici di Ravenna, alle radici della fede cristiana.

Riaperta la possibilità di tornare a fare servizio nel complesso stefaniano, la comunità continuerà ad impegnarsi su entrambi i fronti fino al 2015, anno in cui vengono create due comunità diverse per i due siti.

La chiesa di Santo Stefano, conosciuta anche come Santuario delle Sette Chiese o Gerusalemme bolognese, attraversa la storia della città dall’epoca romana, quando era sito di un tempio a Iside, fino ai giorni nostri, passando per Ambrogio e Petronio, iniziatori dell’opera costruttiva secondo la tradizione, le devozioni medievali e i riti della Settimana Santa. L’appellativo di Gerusalemme bolognese, che rimanda alla Gerusalemme Celeste dell’Apocalisse, deriva dall’imitazione del Santo Sepolcro che i monaci benedettini, presenza costante nel monastero annesso, misero in atto a partire dall’XI secolo. Di particolare importanza è il crocifisso di Simone dei Crocifissi, artista locale del XV secolo che rappresentò il corpo di Cristo nella sua schietta fisicità in contrasto con lo sfondo oro di sapore ancora bizantino. Ma più che la scena di singole opere, Santo Stefano è un racconto di fede costruito sull’accumulo storico di simboli eterogenei:  essi parlano ai visitatori di Resurrezione e dell’esperienza del mattino di Pasqua, che si può provare nella rotonda del Santo Sepolcro.

Attualmente siamo un piccolo gruppo di giovani, di età compresa tra i venti e i trenta anni. Proveniamo tutti da ambienti di formazione diversi, ma siamo uniti da un’unica passione: trasmettere il Vangelo attraverso l’arte.

Quattro di noi hanno iniziato il cammino di Pietre Vive già da qualche anno, mentre gli altri quattro si sono uniti  a partire dalla fine dell’anno scorso.

Ci troviamo ogni martedì sera alle 21 al centro Poggeschi di Bologna per il nostro incontro di formazione e preghiera. Iniziamo condividendo la parola di Dio assieme ad altri gruppi di servizio della Rete Loyola, la comunità giovanile legata ai Gesuiti. Dopo questo breve momento ci riuniamo per prepararci al meglio al servizio mensile.

La tipologia dei nostri incontri varia ogni settimana a seconda dei temi affrontati. Ci concentriamo spesso su alcuni passi della Bibbia attraverso i quali stiamo ripercorrendo il complesso di Santo Stefano, accompagnati da incontri di formazione storico-artistica.

Contatti: [email protected]